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Qui, i
sette
fratelli, membri dell'omonima banda
partigiana, arrestati nei giorni
precedenti insieme al padre Alcide e
a Quarto Camurri, furono fucilati il
28 dicembre 1943, in risposta all'
assassinio da parte di bande
partigiane del segretario comunale
di Bagnolo in Piano, comune vicino a
Reggio.
La famiglia Cervi rappresenterā nel
dopoguerra il simbolo delle
sofferenze causate dal conflitto,
della lotta contadina, dei valori
della societā rurale dell'epoca,
martoriata dalla guerra e del
sacrificio dei partigiani, di cui i
sette fratelli diventeranno presto
l'emblema. Di loro resta il ricordo
della lapide sulla facciata della
nostra sezione, quale esempio e allo
stesso tempo monito per le
generazioni future. |
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